Zia scopa nipote in piscina

Racconto erotico di Loredana 💋

Come sempre, in casa preferisco la comodità assoluta, sia in inverno che estate, fatta eccezione per il periodo di indisposizione. Ma in particolar modo in estate, con giornate di calura pesante, è il top per me starmene completamente nuda. Dunque, se lo possiamo definire tale, il mio abbigliamento casalingo sono solo sandali aperti con tacco: mai mi devono mancare i tacchi! 🥰

PORCHE DA SCOPARE

Mio nipote Luca (anch’egli di nome come mio marito) è affezionatissimo a mio marito per gli aspetti informatici ed a me per l’aspetto fisico sicuramente prorompente. Detto questo gli ha chiesto di passare una settimana da noi a Pescara questa estate ultima trascorsa. Mio marito, ovviamente non ha esitato a dire SI.

Sicuramente un enorme piacere anche per me ospitare a casa il figlio di mia sorella, ma io ho preso in seria considerazione di dover attenuare le mie abitudini casalinghe, direi quasi un colpo in testa! Per fare un esempio banale, sarebbe stato come dire ad una donna che ha sempre e solo portato i pantaloni di indossare la minigonna, un’assurdità! 😞 Per prima cosa ho iniziato ad usare micro perizomi, vestitini sempre molto corti, leggeri, magari attillati, toppini elasticizzati, ma pur sempre senza reggiseno ed è facile capire cosa voglio dire con una 6^ di seno! 😜

Fin dal primo giorno mio nipote non è stato indifferente al mio abbigliamento, a 17 anni e mezzo gli ormoni girano a 1000. Io ho continuato normalmente con le mie abitudini, compreso doccia / bagno con la porta socchiusa, come sempre. Pur non essendo periodo di utilizzo, ho lasciato dei miei collant insieme al resto del mio intimo nella cesta dei panni sporchi ed ho notato che lui comunque ha avuto modo di prenderli e toccarli. Sebbene, poi, io li abbia ritrovati integri come lasciati, non ho dubbi: qualche sega con il mio intimo se l’è fatta!

Un pomeriggio mi ero messa un po’ sul letto prima di salire su in terrazzo e portarlo un po’ in piscina come promessogli. Ad un certo punto sento puzza di fumo, mi alzo e lo sorprendo sul balcone a fumarsi una bella sigaretta. Ah ah… gli faccio… Sorpresa! Non sapevo di questa novità! Lui, sebbene imbarazzato, mi risponde con fermezza: neanche io zia sapevo che stai mezza nuda in casa e per di più non usi il reggiseno (proprio i reggiseni non aveva trovato nella cesta de panni)!!! Cavolo pensai, oltre mio marito (che ne è a conoscenza e me lo consente) ora anche mio nipote sa delle mie abitudini. Cercai di smorzare i toni e tenermelo buono, spiegandogli che non avrei parlato con la mamma del fatto che lui fumasse; magari lui si distraesse dalle mie routine casalinghe, tenuto conto, appunto, che nessuno tra i miei parenti sa delle mie abitudini libertine eccetto mio marito.

Ormai non era più il caso di tornare sul letto, gli dissi che andavo a mettermi il costume (una piccola mutandina da bikini, top elastico a fascia senza bretelline, di colore giallo pastello ed un pareo trasparente giusto per… 😏) e saremmo saliti su in terrazzo. Specifico che il terrazzo è ampio ed in estate lo attrezziamo con piscina 4 mt. x 2 mt. x 80 cm., con gazebo e lettini, una piccola oasi dove potersi rilassare tra un turno e l’altro in assoluta comodità e riservatezza.

Luca per la sua età è molto schietto e diretto, come detto è sempre stato molto attratto dal corpo di zia Loredana. Certo il mio abbigliamento in quel momento lasciava ogni motivo di eccitazione per lui. Salivo le scale davanti a lui, io avevo in mano uno spruzzino e lui i due teli mare. Ad un certo punto mi dice: “Zia, se non fosse per le stringhe laterali non si direbbe che indossi la mutandina, da dietro non si vede!” Aveva le sue buone ragioni, devo ammetterlo. Giunti sopra, sistemai un telo sul mio lettino, tolsi il pareo, mi spalmai dell’olio abbronzante e mi misi subito in acqua. Non stetti molto, ma il tempo necessario affinché quel micro si può ben immaginare cosa lasciasse vedere! Praticamente le mie forme al naturale. Mi distesi al sole per asciugarmi un po’ e Luca si era accorto di tutto.

ZIE MAIALE PER SESSO

Una giornata caldissima, mi sarei voluta appisolare un po’, ma avrei, comunque, dovuto badare anche a Luca che saltava in piscina e schizzava acqua che mi arrivava chiaramente addosso. “Luca smettila!”, ma lui neanche per sogno. Riempì lo spruzzino e, piuttosto che usarlo con il nebulizzatore, mi spruzzava tutta; insomma quel po’ di stoffa che avevo addosso non ebbe tempo di potersi asciugare. Continuai a dissuaderlo: “Luca… smettila!”; ma proprio nulla. “Luca, se ti prendo ti butto in acqua” gli replicai. Fu quella forse l’affermazione che io non avrei dovuto fare e che lui aspettava. Mi alzai di scatto, riuscii ad afferrarlo, lo strinsi a me (fisicamente è esile) per buttarlo in piscina, ma scivolai sul pavimento bagnato e finii nuovamente in acqua con lui. La colluttazione giocosa con Luca continuò in acqua ma con risultati da aspettarsi, sicuramente, molto hot direi 😛. Praticamente entrambe le mie tettone erano fuori dal toppino che ormai era semplicemente una fascetta sotto-seno. Ero praticamente in topless, con le mie grandi tette bagnate ed oleate che sbattevano impazzite.

Sexy ziaIo saltavo addosso a Luca e Luca saltava addosso a me, ci giocammo per un po’! Nessuna esclusione di colpi e le mani di entrambi che toccavano qualsiasi cosa, facilitate ancor più dall’olio che avevo addosso. Più volte mi toccò le tette e infilò le mani in mezzo alle gambe, ma anche io ebbi modo di toccare il suo stato di eccitazione. Il suo membro, nel costume a boxer, era duro e lo toccai più volte. Anche io ero in preda all’eccitazione, il gioco mi stava piacendo. Luca mi toccava insistentemente tra le gambe e nel mentre ero poggiata con il petto sul bordo e le tette fuori dalla piscina accadde quello che non pensavo!

Ero esausta, mi stavo riposando, ma Luca aveva pensato bene di tirarsi giù il boxer, era in ginocchio dietro di me, mi spostò quel filino di mutandine e non ebbi modo e tempo di riflettere. Luca mi stava penetrando la “patanella” ormai super vogliosa e bagnata. Avrei voluto dirgli qualcosa, ma evitai, lo lasciai fare. Per un attimo si fermò e lo tirò fuori, pensai avesse già finito; invece, mi abbassò tutta la mutandina, con delicatezza mi aprì i glutei e lo rimise dentro con più forza. Iniziai a gemere, nulla di simile mi sarei aspettata! Luca mi sussurrò: “Zia, era da molto che ti sognavo a letto con me, anche se la piscina non è un letto, mi va bene uguale!”

Ero ormai nelle mani di Luca, sperai soltanto che non si dirigesse verso il “buco del culo”, non glielo avrei concesso, sebbene lo faccio quotidianamente con mio marito. Luca si fermò nuovamente, stava per venire, mi fece girare, rimasi seduta in piscina con le spalle poggiate al bordo e le braccia distese sullo stesso, la “patanella” refrigerata dall’acqua! Luca si alzò in piedi di fronte a me e me lo mostrò: era abbastanza grosso, glielo toccai appena e mi scoppiò addosso inondandomi le tettone di caldo succo!

Era esausto, ma si preoccupò affinché il suo caldo e denso succo non entrasse a contatto con la mia “patanella”. lo tranquillizzai e gli dissi di stare tranquillo: zia non sarebbe potuta rimanere incinta. Allora la sua affermazione: “Ti sarei potuto venire anche dentro zia?”, gli risposi “Certo! Zia non può avere figli!”.

Ci ricomponemmo un attimo, io alzai il mio micro perizoma e chiesi a Luca di sdraiarsi sul lettino, lo avrei pulito io con le salviettine umidificate. Si distese, io mi sedetti di fianco a lui pur rimanendo sempre in topless e mi ripulii alla meglio del suo caldo succo. Presi in mano il suo “attrezzo” ancora sporco, lo ripulii per bene, mi chinai strusciandolo fra le tette e glielo baciai nel mentre era ancora scappellato. Luca mi ringraziò di quel piacere e si raccomandò di non dire niente a nessuno, neanche a mio marito, altrimenti gli avrebbero impedito, in futuro, di poter tornare a Pescara. Lo tranquillizzai, “Non è conveniente per nessuno che io parli” gli dissi nel mentre Luca mi accarezzava le tettone.

INCONTRI CON TETTONE

 

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